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nessuno mai, in nessun momento, neanche al principio... magari pochi grammi, magari tanti, ma mai zero... fin dall'inizio... nessuno può negare che, per il solo fatto di esserci anche senza un merito, per la sola presenza, qui noi si pesi. Non è una dote, non lo è mai stata; soltanto ci si prepara all'esame di sumo. In questa maniera. Battendo entrambi piedi e mani, avvisando gli avversari, il pubblico, gli arbitri e i parenti tutti.

Detesto

quelli che dicono: "sei sudato... perché stai sudando?"// i film ambientati nei seminari// le sigarette sottili//

Te lo chiedo per favore, evita di:

dire cool


8 bit

acustica
africa
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ventinodi in micromusic
Credits

template © xPandorax
also on TxT, TheVenom
images foto_decadent
brushes moargh.de
words © Sunrise Avenue - Fairytale gone bad.

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micromusic // martedì, 17 novembre 2009
rtfm // 11:36

8bit street artMicromusic a Milano.
Giovedì 19 novembre> Pablito mette i dischi.
Libreria Shake> Viale Bligny 42.
Dj set 8 bit.
Come quando passavamo i pomeriggi a giocare col commodore 64.
I giochi si caricavano con una specie di mangianastri.
Le musicassette portavano in dono più di un gioco.
Loading>Found.

[micro]RTFM
 


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eccoci // mercoledì, 11 novembre 2009
rtfm // 09:12

No, non eravamo finiti.
Non ci si può nemmeno più suicidare in pace, con questo cazzo di salvagas.

RTFM



{ www.myspace.com/ratafiamm }



Ennio Cavalli // giovedì, 28 maggio 2009
rtfm // 11:41

Spesso fa bene scoprire più che ricordare. Come le canzonette rimangano divertissement e i poeti degli scalatori. Ennio Cavalli punta in alto e al solito sbarca sulla vetta. A rileggerle queste frasi, mi viene da pensare ai rockettari che pontificano. Elettrificano banalità senza avere un binocolino da teatro. Un binocolino sì che fa la differenza. Un binocolino da teatro e un ago da trapunta per chi va a fermare il cielo. E ci riesce. Già nel 2002.

"Gabbiani"

Andiamo a vedere i gabbiani,
vecchi coetanei planati sul rogo,
le ali mangiate dal nero,
tenui impostori.

Appesi alle ante celesti
sembrano unici e sono conseguenze,
il fondo di un grido.

Ogni dieci anni, per decreto dell’enciclopedia,
il pifferaio o una crociata di venti
li trascina oltre il faro,
li impicca all’orizzonte.
Non sono loro, ma tornano.

Andiamo a fermare il cielo
con l’ago da trapunta,
con un binocolino da teatro.

(Ennio Cavalli)



[rtfm]



{ www.myspace.com/ratafiamm }



Piena d'acqua // giovedì, 21 maggio 2009
rtfm // 11:40

Per anni aveva portato incosciente un brutto nome in codice. La donna piena d'acqua. Per quella maniera di avere orgasmi da maschio. Liquidi, abbondanti, sterili. E quel sabato fu patetica. Mi aveva richiamato di venerdì, dopo anni d'assenza a parte qualche sporadico sms. Giorni fa ho invitato un mio collega a casa e quello non è arrivato, sai? La donna piena d'acqua aveva cercato di sedurre il professore di religione, per la precisione, e quello si era rifiutato. Io sì, dissi, domani arrivo, se ti va. Accettai un appuntamento. E quel sabato fu patetico. Ti sembro attraente? Mi trovi ancora bella? Tommi, il suo amore, era lontano come sempre. Io aggiunsi altre bugie. Sì, sei sempre bella. Quel sabato ci spogliammo svogliatamente. Svogliatamente ci mettemmo a letto.

RTFM


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// venerdì, 15 maggio 2009
rtfm // 13:12

Anche io come te, giovinotto, ho un cuore nero. Ma lo tengo lontano dalla cronaca.

RTFM


{ www.myspace.com/ratafiamm }



nneka // giovedì, 14 maggio 2009
rtfm // 15:20

Africa, mia unica alternativa. Come pensava Pasolini. A volte.




{ www.myspace.com/ratafiamm }



Il trio primavera e Marzullo // lunedì, 11 maggio 2009
rtfm // 11:47

Trio PrimaveraNotte tra il 10 e l'11 maggio.
Sottovoce, la trasmissione da alieni della Rai.
Marzullo e i suoi ospiti registrano le interviste alle 6 del pomeriggio ma, trasmettendo il tutto a mezzanotte e passa, per l'intera puntata fingono sia notte fonda.
L'ospite è Isa Bellini la fondatrice del Trio Primavera, un gruppo canterino attivo tra gli anni 40 e il dopoguerra. Isa, 87 anni, sostiene di aver conosciuto la fama col Trio, ma di aver preferito la carriera solista poi. A costo di lottare per non essere dimenticata. Meglio re all'inferno, al solito, che schiavo in paradiso. Isa ha portato con sé squallide foto di fasci littori e una brutta polemica col genero, sputtanato pubblicamente senza aver nulla a che fare con la storia del Trio Primavera.
Sottovoce, la trasmissione per alieni della Rai.


Gigi Marzullo
"Isa, ma lei si ama?"

Isa Bellini
"Sì"

Gigi Marzullo
"Per fortuna"


RTFM



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solo un sms // lunedì, 11 maggio 2009
rtfm // 09:17

Solo un sms.
Non posso parlare, ora.
Sto partendo, ho gente in macchina.
A presto.
Lo so, lo so.

RTFM
****


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Spinoza // giovedì, 07 maggio 2009
rtfm // 11:04

-Sulle minorenni il premier si difende: "Nessuna illegalità: ero consenziente".-
(Spinoza.it)


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I primi uomini coi cani tra le macerie // martedì, 07 aprile 2009
rtfm // 01:28

Il video dei primi soccorsi a Onna.
Fino al minuto 5 e 08, quando il video va a nero.
Fino al minuto 7 e 21, quando il video finisce.
Cioè va a nero fino alla fine.

RTFM




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ettore // venerdì, 06 marzo 2009
rtfm // 17:29

Per quattro giorni zero carboidrati. I muscoli così si innervosiscono e, anche se perdi qualche taglia, l'adrenalina vedi che tonifica. Pazienta. Poi per tre giorni ti sfondi, anche tre pizze al giorno e birra. E dolci se vuoi ma soprattutto proteine. Ventimila proteine, mi raccomando. Ettore da dieci anni fa il personal trainer a Milano. Annuisce veloce e gli piace parlare anche se conosce pochi avverbi. Non ha nessun diploma sportivo né una capigliatura ragionevole. I suoi workout tengono lontani quelli depilati.

RTFM



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1:42 notizia ansa // martedì, 24 febbraio 2009
rtfm // 00:44

"Addio al vecchio termometro a mercurio. Si conclude un iter cominciato 12 anni fa. Dal 3 aprile prossimo, il tubicino di vetro contenente questo metallo pesante sarà messo al bando." Cambiano i materiali, diventano più leggeri e attrezzature nuove misurano la febbre molto meglio. La febbre non cambia, decisamente non cambia. Impenna e s'abbassa, sempre uguale.

RTFM



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// venerdì, 13 febbraio 2009
rtfm // 19:41

Non è quello che temevo, né ciò che speravo. Il pensiero della settimana e la fatica di averci provato. Continuare a dare il cattivo esempio e scrollarmi di dosso questa stupidissima calma, che è finta. Allontanarsi a casaccio, come per necessità. Io come quelli che ogni giorno si fidano dell'autista del tram, che non conoscono né sanno dove vorrebbe andare.

RTFM



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recensione sull'isola // lunedì, 19 gennaio 2009
rtfm // 09:42

Su "L'isola che non c'era", la firma è quella di Antonello Furione.

"Si chiamano Ratafiamm e chi li avrà tra le mani dovrà davvero prendersi una lunga Pausa, perché l’ascolto di questo ep richiede tempo per assaporare sia i testi che le musiche.
Sono quattro piccole magie i brani di questo dischetto, che anche se vengono citati sul retro del cd in un diverso ordine di scaletta da quello che poi si ascolterà risultano pieni di passione e pienamente maturi, cosa non da poco per un gruppo all’esordio. Suonano dal 1996 i sei livornesi, ma hanno esordito con un lavoro autoprodotto nel 2005 che già faceva ben sperare, e poi lentamente, con il passo obliquo non di un gorilla ma di una tartaruga, hanno vinto un ambitissimo premio come il Ciampi, e l’anno seguente il premio speciale Siae, candidandosi sempre quell’anno tra i migliori per il premio De Andrè.
Giorgio Gaber cantava che la sua generazione aveva perso, presagendo un futuro non troppo migliore per i figli di quella stirpe, invece ascoltando i Ratafiamm sembra proprio che fortunatamente ci siano ancora ragazzi in grado di evolvere e creare un proprio pensiero.
“Pausa” sembra così uno spiraglio di ottimismo per il futuro del pop d’autore italiano, una linea guida da seguire. Quattro tracce non bastano però a soddisfare la curiosità per questo gruppo, anche se tra di esse c’è la bellissima "Cavalli di Cortez", sorta di versione musicale del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo in cui il popolo avanza insieme lasciandosi un tramonto alle spalle. Urge dunque un nuovo disco sulla lunga distanza perché qui il messaggio dei “vecchi”, degli avi, più volte citati nei testi è stato pienamente recepito e va messo in pratica: l’eredità culturale forma una delle basi più solide dei temi dei Ratafiamm ed Enrico Cibelli (voce e autore dei brani) ha raccolto la tradizione cantautorale di De Andrè, di Modugno e anche del primo Vecchioni con l’intento di rinnovare la musica d’autore italiana, sviscerando i problemi pressanti (antichi e moderni) del vivere quotidiano. La sua voce è espressiva e carica di pathos; gli arrangiamenti, talvolta acustici talvolta elettronici ma sempre volti ad esaltare il profondo significato dei testi."



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Oh I'm scared // giovedì, 15 gennaio 2009
rtfm // 01:12

Oh I'm scared of the middle place
Between light and nowhere
I don't want to be the one
Left in there, left in there

(Antony & Johnsons)


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reset // lunedì, 24 novembre 2008
rtfm // 12:07

Running, returning degli Akron/Family nelle orecchie. Così, per commuoversi da subito. Pochi bagagli, imbarco veloce e collirio per gli occhi. La speranza di tornare carichi di meraviglie, pieni di nuove parole e abitudini preste a venire. C'è stata New York City in questo periodo e Obama presidente. Osservando tutto, raccogliendo il possibile e il non. Per fare un salto temporale e materiale. Grado zero New York, non anno zero. Grado zero, perché è così. Perchè si prova questo se usi le orecchie soprattutto nella città che non sta quasi mai zitta. Ascoltare le notine che facciamo qui da noi, quando sei così imbecille da ricordarle oltreoceano, ti regala lo sconforto. Il confronto non ha appello, punto. E non è una questione di lingua, è questione di corde idee e grinta. Raccogli i bagagli, pesano quello che pesano, valuti costi benefici. E spazzare via tutto ti pare cosa buona e giusta. Cosa squisita, da fare mentre ti aggiri per i quartieri. A Williamsburg, a Dumbo, ad Harlem la creatività ha ancora senso, lo giuro, anche in locali tre metri quadri per tre e loft da battaglia. Alle idee sarebbe bello sequestrare il passaporto. Mantenerle apolidi. Are you doing? Reset, spero.

RTFM  



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workout di un cieco 1 // mercoledì, 01 ottobre 2008
rtfm // 13:39

Khouri parla e scrive. Magari detta, ma dice. Cose così:
"Devi curare il tuo corpo, come curi la tua faccia. Che pulisci dai peli o ammiri per la barba. Devi curare e non trascurare, soltanto perché secoli fa un tipo ha deciso di iniziare a coprire le vergogne. Non negare al tuo corpo nessun eccesso, nessun eccesso che lo curi. E farsi tirare o avere chirurghi come coach non vale un cazzo. Il tuo corpo non è estetico, il tuo corpo appartiene. A chiunque lo apprezzi. C’è un abisso tra “prendersi cura” e “curare”. La seconda la vedo dura e purtroppo “prendersi cura” è usato spesso come sinonimo di “consolare”. E tu devi curare il tuo corpo, mai consolarlo.
Steiner, il vedovo, ha dedicato alla moglie scomparsa la vittoria nel sollevamento pesi, a Pechino.
Il tuo corpo ha sempre un motivo."

(RTFM)



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workout di un cieco // mercoledì, 01 ottobre 2008
rtfm // 13:29

Lo chiamano Khouri, ossia Il Cieco. Dieci anni fa una pallottola vagava e gli ha tolto gli occhi. Folta barba, occhialini scuri e bastone da zoppi, Khouri vive a Kabul e insegna body buiding. Allena le persone senza vederle, si dice; pare percepisca gli errori di chi si allena, affidandosi all’intuito e, terra terra, toccando con mano. Gesti veloci, muscoli palpati e ferro e ghisa per caricare manubri e macchine. Ha iniziato ad allenarsi come un matto dopo l’inconveniente della pallottola altezza testa. Oggi ha trent'anni. Forza pura, massimale.

RTFM



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Ho avuto trent'anni // martedì, 30 settembre 2008
rtfm // 09:48

Ho zero giorni di vita. Anzi uno, due, tre secondi, quattro. Ni pena, ni miedo come s'è scritto Simone sul braccio. Citando un poeta ossessionato dal deserto e dalle nuove generazioni. Che scrivono interi testamenti sulla sabbia. E Andrea che da poco ha iniziato lotta greca romana. Va lì a farsi spezzare le mani. Ha avuto trent'anni l'età dei muli. Strane bestie che insistono sempre sugli stessi errori.

RTFM



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// mercoledì, 24 settembre 2008
rtfm // 13:49

HollyGlassesNon riesco
non vedo il bosco
ed è tutta colpa
degli alberi.
Del controllo
della vista
quando lo stesso
cambi le lenti.

RTFM









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